Museo Etnografico Appiani Lopez

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APERTURA DAL 1 MARZO AL 31 OTTOBRE il sabato dalle ore 14.30 alle ore 17.30. Ultimo ingresso ore 16.30.

DA FEBBRAIO A NOVEMBRE  a novembre solo su appuntamento telefonico almeno 7 giorni prima della data prenotata ai numeri 02 66711998 e 0332 917632 (solo agosto).

Il museo

Il museo presenta una raccolta di oggetti riguardanti la vita quotidiana, le abitudini e le risorse degli abitanti di Porto Ceresio nel periodo 1850-1940 circa; una sezione è dedicata agli scultori e agli artisti del paese attivi nel XIX e XX secolo. Una Mostra Permanente dedicata alle opere di pittura stuccatura realizzate dagli Appiani nel 1600 e 1700.

Porto Ceresio e la Corte del Pozzo

Porto Ceresio sorge sulle sponde meridionali del lago di Lugano, il suo territorio appartiene alla provincia di Varese e confina col Canton Ticino. Il Museo è situato nel nucleo antico del paese, nella Corte del Pozzo: in esso sono raccolti oggetti e testimonianze legati alla vita passata in Porto Ceresio, in particolare al periodo compreso tra la metà del 1800 e i primi decenni del 1900.

La Corte del Pozzo deve il suo nome alla presenza di un pozzo di acqua dolce i cui resti sono visibili in prossimità dell'arco di ingresso. La denominazione di Corte del Pozzo risulta fin dal 1721 nei documenti relativi la prima misurazione in are del territorio di Porto Ceresio, allora parte del Ducato di Milano.

La Corte è collocata al termine della Via del Pozzo che ha inizio nella piazza principale, piazza Bossi. Superato l'arco d'ingresso, ecco aprirsi la Corte il cui perimetro rettangolare è segnato da due edifici disposti a elle e da una coppia di alti muri perimetrali, speculari ai due fabbricati. L'edificio più alto, posto di fronte a1l'arco d'ingresso,era in origine una casa padronale; quello più basso diviso in modesti appartamenti, era probabilmente utilizzato peri servizi e abitato da sottoposti. Attraverso un corridoio dell'edificio più basso si accede ad una piccola corte interna, a tutti i locali posteriori ed al giardino. I lavori di restauro degli edifici sono stati eseguiti nel rispetto delle strutture primitive: le scale di pietra e i soffitti di legno sono stati conservati, i pavimenti sono stati ricostruiti con elementi recuperati da vecchie case demolite nel paese, le porte e le finestre sono state rifatte secondo antichi modelli.

Nascita della raccolta

Nel dicembre 1973 venne presentata da Luciano Appiani e sua moglie Mirella Lopez una piccola mostra di oggetti e manufatti legati alla vita passata di Porto Ceresio. Questa mostra era il risultato di un periodo di ricerca che aveva coinvolto,oltre ai promotori, soprattutto gli anziani. Tale esperienza portò alla decisione di continuare il lavoro con una ricerca che continua a tutt'oggi. Gli anni dal 1972 al 1975 furono dedicati al reperimento e al recupero di oggetti e testimonianze, con l'intenzione di salvare dalla distruzione e dall'oblio quanto potesse documentare il passato di Porto Ceresio. Le ricerche portarono presto a un consistente insieme di materiali e all'esigenza di una sede dove ospitarli. Venne per questo scopo acquistato, a lotti, nell'arco di dieci anni, tutto il complesso della Corte del Pozzo.
Oggi il museo si compone di 11 stanze con esposizione a tema e un giardino in cui sono esposti grossi attrezzi agricoli e barche.

Edificio principale

Sala Appiani
Dedicata agli artisti della famiglia Appiani vissuti nel 1600-1700. ANDREA: attivo a Roma nella prima metà del 1600, prima presso la famiglia Borghese e poi come architetto "scenografo in Vaticano. V PIETRO FRANCESCO e JACOPO ANDREA fratelli, stuccatori operanti nella prima metà del 1700 soprattutto in Germania. 1 GIUSEPPE IGNAZIO figlio di Pietro Francesco, operante in Germania per quasi tutto il 1700, pittore della Corte di Magonza.

Edifici secondari

Corte principale

Stanza 1 pianoterra
Il bosco e la lavorazione del legno. Vi sono raccolti gli strumenti per il taglio dei boschi, per il trasporto della legna, per la costruzione di oggetti di legno di uso quotidiano, per l'utilizzo dello strame. Vi è esposta una pianta catastale riguardante la prima misurazione del territorio di Porto Ceresio in are: in precedenza la misura usata era il "trabucco milanese".

Stanza 2 pianoterra
La cucina e la preparazione degli alimenti Nel locale sono presenti i resti di un ampio camino, corredi di utensili di rame per lo stesso; una stufa economica con corredo di utensili di alluminio; piattaia e credenza con terraglie del lago Maggiore; utensili per la conservazione e la preparazione dei cibi.

Corridoio verso corte secondaria

Stanza 3 pianoterra
Il vino. Sono esposti strumenti per la raccolta dell'uva, per la torchiatura,per il recupero delle vinacce, per l'imbottiglia1nento, misure di mescita, rubinetti di legno per i tini, imbuti.

Stanze 4 e 5 - la pesca, l'agricoltura, la stalla
 

Stanza 4 pianoterra
Arnesi per la pesca. Arnesi per la coltivazione degli orti. Cesti di varie essenze lignee e misure. Forgia e mola per la manutenzione degli attrezzi di ferro. Misure per le granaglie, pesi e ventilabri per la pulizia delle stesse. Arnesi per la costruzione e la manutenzione della casa.

Stanza 5 pianoterra
Strumenti per la fienagione. "Macchina" per la sgranatura del granoturco. Finimenti per animali da giogo. Erpice, aratro e rincalzatore delle piante di granoturco. Arnesi per la mungitura e la cura delle stalle. Utilizzo del latte.

Corridoio salita al primo piano

Stanza 6 primo piano
Pietà popolare. Sono presentati oggetti legati alla religiosità famigliare e al culto popolare: stendardi,acquasantiere, libri devozionali, simboli delle confraternite, presepi. Arredi dismessi dalla Chiesa.

Stanze 7 e 8 - il mondo femminile
 

Stanza 7 primo piano
Indumenti, manufatti, ricami.

Stanza 8 primo piano
Coltivazione del baco da seta, lavorazione della canapa, lo stiro, il bucato, il cucito. Pezzi di corredo.

Stanza 9 primo piano
La camera da letto. Vi è presentata una serie di arredi possibili,presenti nelle camera da letto. Le culle dei bambini erano sempre costruite dai padri. Accessori igienici appartenenti a varie classi sociali.

Cortile secondario

Stanza 10 pianoterra
Gli artisti di Porto Ceresio (la tradizione artistica di Porto Ceresio è secolare. Sono state recuperate testimonianze della fine '800 e della prima meta del '900. Modelli della Scuola di disegno e pianta della sua sede. Gessi di Giuseppe Jaderi (1900), disegni e sculture di Giovanni, Pietro e Alfio Andreoletti (1800-1900), gessi di Giuseppe Ravera. Strumenti degli scalpellini e degli scultori.

Corridoio con ingresso al giardino

Nell'ingresso si aprono un "servizio" e un cunicolo: il primo era usato nel passato estemporaneamente e per la raccolta degli escrementi (servivano per concimare). Il secondo pare servisse per raggiungere un convento al sicuro da ogni invasore che si presentasse in Paese.

Loggia con barca da passeggio, da pesca e gozzo ligure per confronto.

Portico con carrello di miniera: nel passato si estraevano gli scisti bituminosi per produrre l'ittiolo dalle montagne sovrastanti il paese.
Grossa botte.
Secondo portico: Carri agricoli, cisterna di legno per trasportare acqua o liquame per i prati, vecchie cale per la neve.