Sito paleontologico

StampaStampa

Porto Ceresio, insieme ai comuni limitrofi di Besano, Clivio, Saltrio, Viggiù, Arzo, Besazio, Brusino Arsizio, Ligornetto, Meride, Rancate, Riva San Vitale, Stabio e Tremona, rientra in un’area caratterizzata dalla presenza di reperti fossili di eccezionale valore.

I monti Orsa (998 m. s.l.m.) e Pravello (1015 m s.l.m.), in territorio italiano, e il monte San Giorgio (1096 m s.l.m.), in Canton Ticino, sono per gran parte costituiti di rocce calcaree e dolomitiche che risalgono al Triassico, vale a dire un periodo compreso tra circa 250 e 200 milioni di anni fa. Tra i “pacchi” di rocce triassiche ne affiorano alcuni che costituiscono formazioni geologiche particolarmente interessanti per la scienza: si tratta di strati, più o meno sottili, di rocce grigie e nere appartenenti al medio Triassico (datate tra 245 e 230 milioni di anni), che ci aprono una finestra sul passato della durata di 15 milioni di anni. Da un secolo e mezzo questi particolari affioramenti sono oggetto di ricerche geologiche e paleontologiche, poiché raccontano con chiarezza di un ambiente marino tropicale, un ambiente naturale del tutto diverso da quello odierno, e poiché racchiudono reperti fossili unici ed eccezionali, testimonianze dirette della vita del lontano passato. Di fossili, sulle nostre montagne, ne sono stati portati alla luce parecchi e molti mostrano una completezza rara e spesso una conservazione perfetta. I dati raccolti, durante le ricerche e le campagne di scavo, hanno dato vita a una ricca e dettagliata letteratura sull’argomento. I musei e gli istituti universitari coinvolti nelle ricerche hanno prodotto circa 800 pubblicazioni scientifiche descrivendo, tra gli altri aspetti, una fauna fossile unica nel suo genere e che non ha eguali al mondo.
 

Di particolare interesse sono i resti appartenenti ad antichi rettili marini: migliaia di scheletri fossilizzati, raggruppabili in una trentina di specie diverse, tra cui alcune rare o addirittura uniche che portano i nomi delle nostro località (Besanosauro, Ceresiosauro, Serpianosauro, ecc.)

Un centinaio sono le specie di pesci, numerosissimi i resti di invertebrati e i vegetali.

Tutto ciò fa del nostro territorio un punto di riferimento per chi si occupa di paleontologia e una delle località fossilifere più importanti al mondo, in particolare per quanto concerne il periodo Triassico medio. Dal 2003 il versante svizzero del giacimento paleontologico è patrimonio mondiale naturale dell’UNESCO. Lo stesso riconoscimento spetterà presto anche ai territori italiani.

Per ulteriori informazioni e per visite guidate ai siti paleontologici e ai musei locali

Info Point I.A.T. Porto Ceresio